Elena Cecchettin e la narrazione della violenza di genere: «Smettete di scaricare la responsabilità sulle vittime. Le parole contano»

La sorella di Giulia è stata ospite di una serata sul tema a Sherwood Festival e ha sottolineato quella che è una delle tematiche più care alla Fondazione intitolata alla 22enne vittima di femminicidio

NORDEST > PADOVA

mercoledì 2 luglio 2025 di Marco Miazzo

PADOVA - Serata di dibattito politico lunedì a Sherwood Festival con l'ospite forse più attesa di tutta la rassegna culturale: Elena Cecchettin. La sorella di Giulia ha parlato della necessità di sovvertire le narrazioni di genere nel dibattito pubblico italiano: «Non è un mistero che l'Italia sia un paese razzista. Ce lo dimostra il fatto che fa notizia solo il femminicidio di una ragazza bianca e di buona famiglia». È partita dalla vicenda che le ha cambiato per sempre la vita Elena, ormai punto di riferimento per la lotta femminista in Italia ed Europa per parlare della narrazione che spesso si fa del femminicidio. Tra il pubblico anche il padre Gino Cecchettin e il fratello Davide, impegnati con la Fondazione intitolata a Giulia per sradicare la violenza di genere.