Sanremo, 28 feb. (askanews) – Gino Cecchettin, padre di Giulia vittima di femminicidio, è ospite della serata finale del Festival di Sanremo 2026 per presentare una nuova campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e promuovere l’educazione affettiva e il contrasto ai femminicidi. “Ogni tre giorni viene uccisa una donne. Sono vite, sono persone, figlie, sorelle, madri, amiche. Vengono uccise per mano di una persona a loro vicina che quasi sempre è un partner o un ex. Quelli che appariranno adesso sono i loro nomi, quelli delle 301 donne uccise dal 2023 ad oggi” ricordato Carlo Conti invitando a una riflessione silenziosa. Poi ha invitato sul palco Gino Cecchietti, il papà di Giulia.

“E’ un dolore che si vive nell’intimità, che impari a conoscere nel profondo, che ti accompagna tutti i giorni e che sai che fino all’ultimo dei due giorni sarà con te. Allora è una scelta o annichilirti o chiuderti oppure provare a trasformarlo. – ha detto Gino Cecchettin. – E io ho deciso questa seconda strada. Prendendo ispirazione proprio da Giulia, che aveva un animo altruista, che aveva un occhio di riguardo per le persone più fragili, creando la Fondazione, perché ho pensato che se anche una famiglia può risparmiare quel dolore che io ho vissuto, allora forse vale il pena di provarci”.