FREGONA - Rimuovono il blocco al cancello di accesso del cimitero posto sabato dal Comune per questioni di sicurezza, perché era stata riscontrata la presenza di uno sciame di api che sarebbe stato recuperato nelle ore successive da apicoltori. Ignari della presenza di questi insetti e dell’interdizione all’accesso al camposanto, domenica molte persone sono entrate per far visita ai loro cari defunti. Tra loro anche un giovane che è stato punto al volto da alcune api e soccorso per la presenza di gonfiore e dolore. Un episodio su cui il sindaco di Fregona, Giacomo De Luca, ha deciso di non soprassedere, anzi: è sua intenzione dare un volto ed un nome alla persona o alle persone che hanno rimosso i sigilli al cimitero. «Chiunque sia il responsabile, sappia che le autorità stanno già procedendo con gli accertamenti – avverte il primo cittadino –. Se emergeranno prove a suo carico, non esiterò a denunciarlo per i reati del caso, compreso il tentato omicidio, vista la gravità del rischio a cui ha esposto altre persone. Un comportamento vile, pericoloso e da condannare senza attenuanti».

Sabato, saputo della presenza di uno sciame di api che aveva trovato rifugio all’intero di due loculi, murati ma privi della lastra di marmo adagiandosi quindi in quell’anfratto, il Comune aveva provveduto a chiudere il cancello di ingresso del cimitero di Fregona, affiggendo anche un cartello che spiegava il perché. “Per recupero api il cimitero è chiuso” si leggeva. Il camposanto sarebbe rimasto chiuso per questioni di sicurezza fin tanto che apicoltori specializzati, nel rispetto dell’ambiente e del luogo sacro, non avessero svolto l’intervento di rimozione dello sciame. Ma qualcuno – definito dal sindaco «emerito incosciente» – prima dell’intervento degli apicoltori tra sabato e domenica ha tagliato il filo di ferro che teneva chiuso il cancello del cimitero.