VICENZA - Cos’è la destra, cos’è la sinistra, cantava Giorgio Gaber, ironizzando su vasca e doccia, minestrina e minestrone, collant e reggicalze, culatello e mortadella. Ma il confronto tra pastasciutta e risotto, quello no, non c’era nella celebre canzone datata 1994. Ci ha pensato il vicentino Joe Formaggio, esponente di Fratelli d’Italia in consiglio regionale del Veneto, a contrapporre alla “pastasciutta antifascista” il “risotto anticomunista”.
L’ha fatto dopo aver visto la foto che la conterranea Chiara Luisetto, consigliera regionale del Partito Democratico, ha postato sui social e in cui compare accanto a Elio Germano. «Sapevo che l’attore era a Bassano per uno spettacolo, l’ho invitato alla “Pastasciutta antifascista” a San Nazario ed è arrivato con tutta la troupe. Ma mai avrei immaginato che qualcuno avesse così tanto disprezzo per la storia, Joe Formaggio è abituato a fare politica da cabaret». Il meloniano ha risposto facendosi fotografare davanti a un pentolone di risotto. Ovviamente “anticomunista”: «La sinistra non ha più nulla da dire, se non rifugiarsi nella solita liturgia antifascista che odora di mensa scolastica e retorica da anni Settanta. Il fascismo è morto da 80 anni, ma loro vedono spettri ovunque perché non hanno idee per il presente. Ci vorrebbero tutti a pasta in bianco e in povertà, io rispondo con un risotto al tartufo dei Colli Berici».







