TREVISO - La viticoltura è abituata ai cambiamenti climatici, e troverà il modo di affrontare anche la tempesta dei dazi. Sarah Serena, socio e direttore generale della Montelvini di Venegazzù (Tv), è al telefono da ore. L’azienda, tra i principali produttori di prosecco, bollicine e spumantizzati, da 33 milioni di fatturato e 55 dipendenti, realizza il 25% della quota export proprio negli Stati Uniti. Inutile spiegare come siano ininterrotti gli scambi con colleghi, consulenti, clienti. Alla ricerca di frammenti di certezze, nel caos generale.
Che clima si respira, in queste ore, tra i viticoltori?
«C’è tanta incertezza, i dazi potrebbero arrivare al 15 per cento, rimanere al 10 o addirittura venire eliminati».
Ci sperate ancora?
«La strada non è stata chiusa, credo che sia in corso un forte lavoro di negoziazione, che non conosciamo. Il punto è che tutto questo sta succedendo in un momento particolarmente sfavorevole per il nostro settore».










