ADDIS ABEBA - Attutito il colpo dell’accordo, preso tempo per commentare nel merito e glissato sugli aspetti più rischiosi della trattativa, Giorgia Meloni si prepara alla fase due della guerra dei dazi. Consapevole che ora bisognerà strappare centimetro per centimetro delle aree tax free all’interlocutore americano. Ecco perché assume una coloritura più articolata quel «ci sarà da battersi» pronunciato ieri dalla premier italiana ad Addis Abeba, prima di andare a co-presiedere il vertice Onu sulla sicurezza alimentare. Impegno che le ha consentito di sottrarsi a commenti più incisivi sulle parti meno presentabili della trattativa: «Non ho sentito ancora von der Leyen perché sono qui», ha detto ai giornalisti. O ancora: «Non conosco i dettagli e quindi non so esattamente a cosa ci si riferisca quando si parla di investimenti, acquisto di gas... Non sono in grado di valutare finché non ho i dati chiari».