E meno male che per il tesseramento 2024 avevano scelto lo sguardo di Enrico Berlinguer, con tanto di citazione “Casa per casa, strada per strada”. Povero Enrico Berlinguer usato come un Che Guevara qualunque in un partito che sembra sempre più la comfort zone per happy hour; del resto, comparata allo sguardo del vecchio segretario, la Schlein sembra la compagna dello spritz. Se si mettono in controluce le inchieste che coinvolgono il Partito democratico e il centrosinistra esce fuori la radiografia perfetta dell’anima di partito. A Milano il sindaco Sala moltiplica le aree edificabili in nome delle riqualificazioni green ma non riscuote gli oneri di urbanizzazione e quant’altro, così quelli fanno i grattacieli, dritti storti o boschivi, e per le fasce basse resta poco o nulla. Così l’esodo dal capoluogo lombardo del lavoratore qualunque e del vecchio Cipputi è naturale, tant’è che l’Atm e l’Amsa non riescono a trovare rispettivamente autisti e spazzini. «Come faccio a lavorare a Milano se i prezzi delle case sono proibitivi?», ti dicono i lavoratori con buste paga da 1.200 al mese. Un tempo a Milano c’era posto anche per noi ora nemmeno più in periferia perché tanto le priorità sono gli stranieri: per loro le attenzioni sono massime, per noi niente».