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L’Europa contesta alla piattaforma cinese una gestione inadeguata del rischio. Al vaglio anche trasparenza algoritmica e dinamiche del design digitale

È diventata una delle app di shopping più scaricate in Europa nel giro di pochi mesi. Temu, il colosso cinese dell’e-commerce low-cost, è ora sotto osservazione da parte della Commissione europea. Al centro dell’indagine non ci sono i prezzi imbattibili o la vastità del catalogo, ma la capacità – o presunta mancanza – di prevenire la diffusione di prodotti illegali all’interno del proprio marketplace.

Secondo quanto comunicato da Bruxelles, esisterebbe un rischio elevato per i consumatori europei di imbattersi in articoli non conformi alle normative comunitarie. L’indagine è ancora in fase preliminare, ma i primi accertamenti parlano chiaro: la piattaforma non avrebbe valutato in modo adeguato i pericoli legati alla vendita di oggetti potenzialmente pericolosi, come giocattoli e dispositivi elettronici, spesso provenienti da venditori terzi difficili da tracciare.