Caricamento player
Venerdì è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’atteso decreto del ministro dei Trasporti che definisce le regole di utilizzo dell’alcolock, cioè del dispositivo che consente di avviare il proprio veicolo solo se non viene rilevata la presenza di alcol nell’organismo. La pubblicazione ha fatto sì che ora queste nuove regole del Codice della strada siano in vigore, ma – a differenza di quanto indicato dal decreto – sul sito del Portale dell’automobilista non si trovano ancora gli elenchi dei produttori di alcolock e di autofficine autorizzate per installarli.
L’introduzione di questo dispositivo è stata discussa a lungo e nei mesi scorsi aveva ricevuto anche qualche critica, soprattutto per gli aspetti pratici e gli oneri per chi lo deve installare sulla propria auto. La legge prevede che, se si è stati condannati per avere guidato con un tasso di alcol nel sangue superiore a 0,8 grammi/litro, si deve installare un etilometro (quindi uno strumento che stima la concentrazione di alcol nel sangue) che impedisce all’auto di avviarsi in presenza di un tasso alcolemico superiore a zero.
Alla fine del periodo di sospensione della patente, viene aggiunta alle informazioni legate alla patente un’indicazione per segnalare l’obbligo di guida con alcolock. L’obbligo ha una durata di due anni nel caso di una condanna per una concentrazione tra 0,8 e 1,5 grammi/litro, mentre dura tre anni se la concentrazione era superiore a 1,5 grammi/litro.













