Dal 26 luglio, l’Italia ha voltato pagina sulla sicurezza stradale: è diventato operativo l’obbligo di installazione dell’Alcolock per chi ha riportato una condanna per guida in stato di ebbrezza. Si tratta di un dispositivo elettronico che impedisce l’avviamento del veicolo se il conducente ha un tasso alcolemico superiore allo zero. In pratica, il sistema funziona come un etilometro integrato nell’auto: il guidatore, prima di avviare il motore, deve soffiare nel dispositivo e solo in presenza di un livello di alcol pari a zero il veicolo si avvia. L’obbligo scatta al termine del periodo di sospensione della patente e durerà due anni per chi è stato sorpreso con un tasso tra 0,8 e 1,5 grammi per litro, e tre anni per chi ha superato la soglia di 1,5. Il costo dell’installazione – tra i 1.500 e i 2 mila euro – sarà a carico dell’automobilista sanzionato.
Alcolock, i dubbi e le certezze sul sistema che impedisce a chi ha bevuto di guidare
Da poche settimane è in vigore il decreto che obbliga chi ha riportato una condanna per guida in stato di ebbrezza a installare il dispositivo che blocca il motore. Ma non tutto è chiaro, anzi c’è chi lo critica apertamente per varie ragioni






