ROMA – Con l’inizio del maxi-esodo estivo arriva anche l’alcolock, ovvero quel dispositivo che blocca l’avviamento del motore nel caso in cui il tasso alcolemico del guidatore sia superiore a 0,8 gr/l, e che deve essere obbligatoriamente montato sui veicoli utilizzati dal conducente condannato in via definitiva per guida in stato di ebbrezza. La norma, inserita a dicembre nel nuovo Codice della Strada, è infatti entrata in vigore ufficialmente dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che contiene le caratteristiche e le modalità di installazione dell’alcolock.

L’alcolock per i recidivi ora è obbligatorio: come funziona, i costi e le sanzioni

a cura della redazione Automotori

03 Luglio 2025

Il dispositivo, che dovrà essere tarato ogni anno e dovrà avere un sigillo che ne impedisca l’alterazione o la manomissione dopo l’installazione, funziona come un vero e proprio etilometro. Il conducente, prima di mettersi alla guida, dovrà soffiare nell’alcoltest che impedirà l’avviamento del motore nel caso in cui il suo tasso alcolemico sia superiore a zero. L’obbligo di montare l’alcoltest scatta per quei conducenti condannato in via definitiva per guida in stato di ebbrezza a cui il prefetto, dopo il periodo di sospensione della patente, inserisce sulla patente dei codici specifici che obbligano il montaggio del dispositivo per due o tre anni, a seconda se la condanna riguardi l’accertamento di un tasso alcolemico da 0,8 gr/l a 1, 5 gr/l o sia superiore a 1,5 gr/l.