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Ultimo aggiornamento: 7:58

Il governo tedesco, pur proclamando l’impegno contro il riscaldamento terrestre, dà segnali contrastanti che ne fanno temere l’effettiva volontà di mantenere il traguardo dell’abbattimento dei gas serra nel 2030 e della piena neutralità climatica nel 2040. I piani del ministro dell’Ambiente Carsten Schneider (SPD) sono infatti contraddetti palesemente da quelli del ministro dell’Economia Katherina Reiche (CDU) ed anche dalla Baviera a guida CSU ci sono segni di abbandono degli impegni ambientali. Persino la nuova “Legge sull’accelerazione degli appalti della Bundeswehr“, esprimendo anche il principio che le forze armate vengano prima di tutto, farà sì che quando progetti di costruzione civile possano compromettere la difesa nazionale, come nel caso di parchi eolici che interferiscano potenzialmente con i radar di protezione aerea, le Bundeswehr potranno impedirne la costruzione. L’accordo stesso di governo in effetti afferma l’obiettivo di incentivare – seppure nell’ambito di una strategia di transizione – la costruzione di centrali elettriche a gas fino a 20 gigawatt di capacità entro il 2030. Tutto sta a vedere se sarà comunque un inizio nell’eliminazione graduale dell’uso del gas, o invece un lungo ponte, stante che per il ministro Reiche i 20 GW sono solo il minimo indispensabile, occorrono contratti di fornitura di gas a lungo termine, ed una verifica della realtà della transizione energetica.