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Ultimo aggiornamento: 17:03

La Commissione europea ha approvato il Piano nazionale strutturale di bilancio a medio termine della Germania (2025-2029) e, contestualmente, l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale che consente spese straordinarie per la difesa. Con Berlino si chiude l’esame dei 27 piani nazionali da parte dell’esecutivo Ue.

L’attivazione della clausola consente al governo Merz di discostarsi temporaneamente dai limiti massimi di spesa fissati dal Consiglio Ue: la deviazione è circoscritta a quattro anni e a un massimo dell’1,5% del Pil, applicabile esclusivamente alle spese militari. Parallelamente vengono disattivate le salvaguardie legate a resilienza del deficit e sostenibilità del debito, come previsto dalla Comunicazione Ue di marzo 2025.

Secondo la traiettoria concordata, la spesa netta tedesca crescerà in media del 2,9% nel quinquennio 2025-2029 (2,8% su sette anni). Sul fronte dei conti pubblici, il deficit salirà dal 2,7% del Pil nel 2023 a un picco del 3,8% nel 2026, per poi ridursi al 1,9% nel 2029 e all’1,1% nel 2032. Il debito è previsto al 66,5% del Pil nel 2029, con successivo calo. Le proiezioni su deficit e debito si basano sui dati comunicati da Berlino: gli impatti aggiuntivi della clausola saranno calcolati separatamente. Le stime aggiornate della Commissione arriveranno solo a novembre.