L'associazione ambientalista tedesca Duh ha annunciato di voler adire le vie legali contro la politica climatica "insufficiente" del governo di Friedrich Merz.

L'Ong prevede di avviare due azioni dinanzi al tribunale amministrativo d'appello di Berlino-Brandeburgo contro la coalizione composta da Cdu e Spd.

La Duh intende far eseguire una sentenza del Tribunale amministrativo federale del 29 gennaio, che obbliga il governo a rafforzare il piano climatico adottato nel 2023 per raggiungere gli obiettivi del 2030. Questi prevedono una riduzione del 65% delle emissioni nazionali di CO2 entro il 2030, rispetto al 1990. Alla fine del 2023, la giustizia tedesca aveva condannato il precedente governo di Olaf Scholz per le sue misure di protezione del clima, a seguito di una denuncia della Duh. "Il governo sta cercando di aggirare una sentenza definitiva sul clima", secondo Barbara Metz, direttrice dell'Ong. La seconda azione legale riguarda il nuovo piano dell'esecutivo presentato a marzo, che prevede otto miliardi di euro di spese aggiuntive nei prossimi quattro anni. Secondo la Duh, il programma deve essere rafforzato per rispettare gli obiettivi climatici del 2040, poiché la Germania rischia di superare i propri limiti di emissioni di CO2, "in particolare per gli anni 2031, 2039 e 2040". La Duh chiede nuove misure, a cominciare da un limite di velocità sulle strade e dall'accelerazione dello sviluppo delle energie rinnovabili.