Piazza Duomo, la Darsena, Dergano. E, fuori Milano, da Monza a Brescia, da Malnate a Saronno. In tante città lombarde ieri sera intorno alle 22 il rumore di pentole sbattute, fischietti, sirene – ma anche il suono delle campane, come quelle di tante chiese nelle città – ha riempito le strade. Per dieci minuti, o per oltre un’ora. Rumore per Gaza, come da appello lanciato con la campagna “L’ultimo giorno di Gaza”.
"Disertiamo il silenzio”, era la richiesta, e questo è stato. Centinaia in piazza Duomo, piccoli gruppi nelle piazze dei piccoli comuni. Perché a Gaza si muore di fame, e l’idea di quei cucchiai sbattuti sulle pentole era di far arrivare idealmente il loro rumore fino alla Striscia, dove l’emergenza umanitaria è sempre più forte.
Con il suono delle campane, anche, e a Milano tante sono le chiese che hanno aderito agli appelli, come quelle del Sud Milano, da Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa a Madre Teresa di Calcutta nel quartiere Le Terrazze, a Santa Maria Madre della Chiesa al Gratosoglio e alla Parrocchia Tre Ronchetti di Ronchetto delle Rane. Ma, anche, le latre chiese: davanti alla sede di quella metodista di Milano si sono riunite le chiese protestanti, con membri della chiesa valdese, della chiesa battista, persone del quartiere Isola e delle parrocchie vicine arrivate con campane, pentole, tamburi.









