Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 9:59
Sono scese in piazza con pentole, chiavi, borracce, con tutto quello che avevano e che poteva far rumore. Le attiviste di Non Una Di Meno Roma si sono incontrate a piazza Capranica, a pochi passi da piazza Montecitorio, per “rompere il silenzio” su Gaza e la Palestina, colpendo padelle e coperchi con mestoli e cucchiai.
“Come movimento transfemminista sentiamo il bisogno di opporci a quello che sta accadendo in Palestina – spiega Serena Fredda di Nudm Roma – i bambini sono i più colpiti in questa fase del genocidio, questa cosa dimostra una volontà di estirpare alla radice la popolazione palestinese”.
“Per noi è grave che la premier Meloni dica che il riconoscimento della Palestina sia controproducente – continua Serena Fredda – ora vogliamo delle misure concrete e un posizionamento chiaro da parte del governo per interrompere questo genocidio”.







