Dicono alcune compagne della sinistra che non va bene. Fanno sapere che sono indignate. Si sono risentite per lo sportello aperto a Roma (dall’unico municipio a guida di centrodestra) a favore degli uomini maltrattati o oggetto di violenza. Qui – per quel poco che vale non siamo d’accordo: se c’è una violenza o un maltrattamento e la vittima è per caso un maschio (può succedere), ci sfugge la ragione per cui, secondo le valorose compagne democratiche, il malcapitato non debba meritare alcuna solidarietà. Misteri del progressismo. Ma c’è un mistero ancora più imperscrutabile. E si tratta – qui non c’è nessun maschio nella parte della vittima – della scena milanese che vi abbiamo raccontato ieri: nel grande raduno musulmano per l’Ashura, gruppi di uomini di religione islamica erano raccolti in preghiera a battersi il petto, mentre le donne – già completamente velate – stavano rinchiuse dentro recinti artigianali, l’equivalente di una rete da pollaio, comunque celate dietro drappi oscurati e oscuranti, nella loro condizione – tale è l’inequivocabile messaggio – di esseri impuri e inferiori. Ecco dunque il mistero: su questo le donne progressiste (e pure gli uomini) non hanno nulla da dire?