Il tema dell’islam radicale e dei fratelli musulmani è tornato di strettissima attualità. Prima la riunione segreta a Bruxelles di cui noi del Tempo vi abbiamo parlato in esclusiva, in cui Hugues Moutouh, attuale segretario generale del ministero degli interni francese, con altri esperti al suo fianco, ha spiegato presso la commissione speciale EUDS, che tratta le ingerenze nella vita democratica dei paesi europei, ha fornito delucidazioni in merito ai rischi per la democrazia in Italia e nel resto d’Europa causate dall’ingerenza della fratellanza musulmana. Poi l’intervista che abbiamo realizzato con l’Imam Hassen Chalghoumi, Presidente della conferenza degli imam della Francia: «L’Italia deve stare attenta: l’islam politico e la fratellanza musulmana hanno un disegno preciso, vogliono sottomettere e conquistare l’Occidente in nome di principi antidemocratici usando l’arma del vittimismo. Ma questa è l’anticamera del terrorismo». Lo ha detto analizzando il metodo in cui, nel silenzio, si muovono, cercando di depistare tramite progetti apparentemente educativi ma che hanno come unico obiettivo quello di islamizzare e conquistare l’Occidente: «Le moschee e i finti centri culturali sono solo l’inizio, ma poi passano a quelli sportivi, a voler gestire l’educazione, soprattutto tramite corsi e libri nelle scuole private, poi società, viaggi, un intero sistema che si muove nel silenzio facendo una battaglia culturale che vuole sostituirsi allo Stato. Piano piano, fino alla politica. Andrebbero vietate le preghiere in strada, regolamentate le moschee in modo strettissimo, e non far sorgere luoghi di culto ovunque, bensì in posti autorizzati che rispettino i criteri urbanistici e di sicurezza. Poi dare all’associazione la responsabilità fisica e morale dei comportamenti dei loro fedeli, così che se l’imam supera il limite e fa prediche contro l’Italia o contro gli ebrei siano loro responsabili. Ma se non si ha consapevolezza del loro desiderio di conquista verrete conquistati».