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Ultimo aggiornamento: 17:36

Luigi Vignali, direttore generale per gli italiani all’estero e politiche migratorie della Farnesina, è stato nominato inviato speciale di Roma a Caracas per i connazionali ancora detenuti in Venezuela. La decisione è stata presa dal ministro degli Esteri Antonio Tajani – d’intesa con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni – per il quale “l’inviato speciale dovrà dialogare per vedere come potere ottenere la liberazione di prigionieri politici che non hanno commesso a nostro parere reati. Stiamo lavorando per fare in modo che possano essere liberati e possano tornare a casa”.

Tra i detenuti Tajani ha fatto riferimento a una “quindicina di italiani” e in particolar modo ad Alberto Trentini. Proprio ieri 26 luglio il cooperante ha potuto chiamare casa, a Lido Venezia, per rassicurarsi sulle condizioni dei suoi genitori e portare ai familiari un sospiro di sollievo dopo la chiamata del 16 maggio. Il gesto è stato ritenuto positivo da Tajani e dal viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, che lo ha definito “un passo in avanti per la tutela dei diritti dei detenuti e rinnovo l’auspicio, grazie anche al lavoro diplomatico in corso, che si giunga presto alla scarcerazione del connazionale”. Cirelli ha inoltre aggiunto che “a nome del governo italiano, esprimo sollievo per la telefonata di Alberto Trentini ai suoi familiari, intercorsa ieri, a oltre 8 mesi dall’inizio della sua detenzione nelle carceri venezuelane”. Anche Armanda Colusso, madre di Alberto Trentini, e la legale della famiglia Alessandra Ballerini sono intervenute sugli ultimi sviluppi, accogliendo “con speranza e fiducia” la nomina di Vignali. I familiari si dicono anche sollevati dopo “aver potuto sentire, per pochi minuti, la voce di Alberto“, che sperano di “poter riabbracciare presto a casa” e ringraziano le istituzioni a Roma e Caracas, le quali si stanno adoperando per la sua liberazione.