Nell’Italia del 2025, fare il sindaco non è più un mestiere: è diventato uno sport estremo. Non importa quanto uno sia bravo, trasparente, cauto, onesto: a prescindere dal colore politico, rischia la gogna. Tanto qualcosa da imputargli si trova sempre. Cosa diceva un esperto del settore come il pregiudicato Piercamillo Davigo? «Non esistono innocenti, ma solo colpevoli che l’hanno fatta franca». Ogni firma è un potenziale capo d’imputazione, ogni collaborazione un indizio di associazione a delinquere, ogni telefonata un possibile avviso di garanzia, meglio se anticipato dal quotidiano giusto.
Giorgia Meloni e la classe dirigente per battere procure e Deep State, il retroscena di Bisignani
Prima Beppe Sala, poi Matteo Ricci. Uno sindaco, l’altro ex, tra i più mediatici del panorama degli amministratori locali. Chi sar&...







