Spirit Worlds è un atlante mistico, immaginifico, tra epoche e culture. Una raccolta di testimonianze dei tanti modi con cui l’umanità ha riempito di forme, mappe e racconti l’enigma in cui è sospesa

di Jonathan Bazzi

In quanto esseri umani la nostra vita è incastonata tra due grandi vuoti: quello da cui proveniamo e quello verso cui siamo diretti. Nascita e morte marcano la soglia per eccellenza, un confine oltre il quale i sensi e la ragione sembrano non potere più nulla. Ma la possibilità che esista qualcos’altro, oltre la dimensione materiale, alimenta da sempre le speranze e l’immaginazione di tutti i popoli e le culture.

Aldilà, oltretomba, inferno, paradiso, ma anche spiriti, angeli, fantasmi, rituali ed esperienze medianiche: il sesto volume della Biblioteca Esoterica di Taschen, Spirit Worlds, celebra questo fittissimo insieme di pensieri e pratiche legate alle altre dimensioni. Come sempre la sfida (riuscita) è quella di esplorare l’invisibile prediligendo un approccio visuale: dalle pitture rupestri all’arte più attuale, passando per i manoscritti medievali, l’epica, l’antropologia e la parapsicologia, l’ultima fatica della curatrice della collana, l’americana Jessica Hundley – giornalista figlia della controcultura degli anni Settanta e Ottanta –, condensa con sensibilità e intelligenza le testimonianze dei tanti modi con cui l’umanità ha riempito di forme, mappe e racconti l’enigma in cui è sospesa.