Sembrava solo un piccolo ascesso, qualcosa di risolvibile con un antibiotico. Ma quel gatto di due anni, portato dal veterinario nel gennaio 2024 nell’Oregon, era invece il portatore di una delle infezioni più antiche e temute della storia: la peste bubbonica. E senza saperlo l’animale ha trasmesso il batterio anche al suo proprietario, un uomo di 73 anni che è stato ricoverato con sintomi avanzati nel giro di pochi giorni. Il caso, confermato solo oggi con la pubblicazione nel Morbidity and Mortality Weekly Report del Cdc americano, è uno dei più rari mai registrati negli Stati Uniti: si tratta infatti dell’infezione umana da peste più precoce segnalata in Oregon negli ultimi 90 anni.
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C’è un orso in giardino, ma nasconde una verità che nessuno mai s’immaginerebbe
Una catena di eventi tanto banale quanto pericolosa
Il 19 gennaio 2024 il gatto era stato portato dal veterinario per un ascesso al collo e vomito. Era stato trattato con antibiotici orali e poi, il 24 gennaio, sottoposto a un intervento di drenaggio. Il giorno dopo, il proprietario si è accidentalmente tagliato l’indice destro con un coltello da cucina e, tornato a casa, ha avuto stretto contatto con l’animale ancora convalescente. Il 26 gennaio, appena un giorno dopo il contatto, l’uomo ha notato una dolorosa ulcera sul polso destro.






