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Terzo giorno di scontri: 33 morti, 150mila sfollati. Trump media tra i premier: "Cessate il fuoco"
Nel terzo giorno di combattimenti tra Thailandia e Cambogia, il conflitto si è esteso. Nuovi scontri si sono registrati nella provincia thailandese di Trat, molto più a Sud rispetto alla zona dove sono iniziate le ostilità giovedì.
Sabato mattina, le autorità di Bangkok hanno denunciato un attacco cambogiano nell'area di Ban Chamrak e anche il posizionamento del sistema missilistico Phl-03, capace di colpire obiettivi fino a 130 chilometri dalla posizione di lancio. Le forze navali, attive nella zona, affermano di aver respinto le truppe nemiche in circa mezz'ora. Phnom Penh nega tutto e ribalta le accuse: sarebbe stata la Thailandia a colpire senza motivo la provincia cambogiana di Pursat. Il bilancio reso pubblico, dopo tre giorni di scontri, è di almeno 33 morti e 150mila sfollati, ma i numeri potrebbero essere molto più alti.














