Ora non è più solo una sfida sulle rotte, diventa anche territoriale. Il Gruppo Msc rafforza con una propria sede la presenza in Cina. Gianluigi Aponte, primo armatore al mondo, con una mossa, ricca di importanti significati, ha lanciato ufficialmente la sua prima società di gestione navale nella Repubblica Popolare. La nuova presenza in Cina si chiama Msc Ship Management, ed è stata inaugurata nella zona di libero scambio di Ningbo Beilun.
Una sfida, al di là del mercato nei noli, che può essere interpretata come necessaria per allargare gli orizzonti dopo le continue altalene di Trump sui dazi. E poi non bisogna neanche dimenticare che dal 2024 il Gruppo Msc corre da solo: è fuori, infatti, dalle alleanze in cui soprattutto i cinesi spesso vogliono recitare ruoli di primo piano. E così aprire una sede in Cina, ribadisce anche il concetto “siamo i più forti e operiamo in tutto il mondo”.
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La forza di Msc, al di là delle strategie messe in campo dall’armatore, è la flotta. Secondo Alphaliner, infatti, ad oggi Msc gestisce una flotta globale di 928 navi, con una capacità totale superiore a 6,7 milioni di Teu. E l’azienda di Aponte sta rafforzando la sua crescita con oltre 129 nuove navi in costruzione o in ordine, aggiungendo altri 2,17 milioni di Teu alla sua flotta. E bisogna anche dire che la stragrande maggioranza di queste navi, come quelle di Gnv, altra compagnia di Aponte, sono costruite proprio in Cina con investimenti importanti sui cantieri navali. E non basta. La Cina è molto importante anche per reclutare personale di bordo. Molte compagnie, infatti, guardano al SudEst asiatico per reperire personale di bordo. È avere una sede propria in Cina certamente facilita anche questa attività.






