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26 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 17:12

Gli Champs-Élysées sono pronti ad accogliere in trionfo Jonathan Milan. L’azzurro, con una tappa di anticipo, ha coronato il sogno di una carriera per un velocista: vincere la maglia verde al Tour de France. Un successo che Milan si è sudato fin dalla prima tappa a Lille, quando è rimasto staccato nei ventagli. Quella, però, è stata l’unica nota dolente di un Tour eccezionale. Al debutto nella corsa a tappe più importante al mondo l’azzurro ha vinto due frazioni, spezzando un digiuno che per l’Italia durava da sei anni e 113 tappe, e si è preso la maglia verde con un giorno di anticipo, visto che ha 80 punti di vantaggio su Tadej Pogacar e nella frazione conclusiva di Parigi ce ne sono solo 70 a disposizione.

Il corridore della Lidl-Trek l’ha vestita per la prima volta al termine della terza tappa con arrivo a Dunkerque. Quel giorno il principale rivale, Jasper Philipsen, che aveva vinto la prima frazione accumulando un vantaggio di 40 punti sull’azzurro, è stato costretto all’abbandono causa una brutta caduta durante la volata per lo sprint intermedio, in cui ha riportato la frattura della clavicola. Il ritiro del belga ha aperto le porte a Milan, che da quel giorno ha dettato legge tra i velocisti. Solo Tim Merlier è riuscito a batterlo in due occasioni nelle volate per la vittoria di tappa, ma il friulano è stato il più costante e ha sconfitto quasi sempre gli avversari negli sprint intermedi. È proprio lì che Milan ha costruito il suo successo, visto che, quando manca solo la tappa di Parigi, ha raccolto ben 202 dei suoi 352 punti totali.