NANTUA – L’ultima tappa “movimentata” (così la descrive l’organizzazione) del Tour de France, la Nantua-Pontarlier, con 4 gran premi della montagna ma di quarta (2), terza (1) e seconda categoria (1, a 70 km dall’arrivo), può regalare un risultato storico al ciclismo italiano: Jonathan Milan può vincere matematicamente la maglia verde e diventare il terzo azzurro a conquistare la classifica a punti dopo Franco Bitossi (1968) e Alessandro Petacchi (2010). Le due vittorie di tappa del friulano hanno salvato il ciclismo italiano da una catastrofe epocale: abbiamo un solo corridore nei primi 100 della classifica, Simone Velasco (42° a 2 ore e 47 minuti da Pogacar, la tappa di ieri, all’incirca la durata della tappa di La Plagne).

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dal nostro inviato Cosimo Cito

La matematica

Milan ha 80 punti di vantaggio su Pogacar con 120 punti al massimo disponibili sulla strada tra il Giura e Parigi: i 20 dei due traguardi volanti, i 30 dell’arrivo di Pontarlier (tappa di coefficiente 3, movimentata appunto) e i 50 dell’arrivo di Parigi (tappa di coefficiente 1, facile). Se Milan dovesse vincere il traguardo volante nel Giura e Pogacar non dovesse fare punti, non potrebbe ancora esultare: a quel punto avrebbe 100 lunghezze di vantaggio, ma in caso di arrivo a pari punti, la maglia va a chi ha vinto più tappe (Pogacar conduce 4-2). Per la matematica si dovrà aspettare l’arrivo. E poi ovviamente portare la bici al traguardo degli Champs Elysèes. Nel 2010 Petacchi vinse due tappe e portò la maglia a Parigi con appena 11 punti di vantaggio su Cavendish e 21 su Hushovd. Fu decisivo il secondo posto parigino dietro Cavendish: in caso di terzo posto, la maglia sarebbe andata al velocista inglese. Per Milan ci sarà indubbiamente meno pathos.