L'Unione nazionale consumatori (Unc) ha elaborato i dati Istat per stilare la classifica dei maggiori rincari rispetto al periodo pre-crisi, ossia che si sono verificati dopo l'invasione dell'Ucraina avvenuta nel febbraio 2022. Da allora - si legge in una nota - si sono alternati in testa ai rialzi svariati prodotti, dall'energia elettrica del mercato libero ai voli nazionali, dallo zucchero all'olio diverso da quello di oliva, per via del balzo dell'olio di girasole. Ma quale di questi, dopo i vari saliscendi, vince la classifica di questi anni di incrementi astronomici? Cosa è rimasto con prezzi stellari e cosa invece si è nel frattempo ridimensionato, con una riduzione dell'ampiezza della crescita? Per fare un confronto omogeneo, che tenesse conto della stagionalità, considerando anche che l'energia ha iniziato la sua corsa nel luglio del 2021, la base di partenza è quella dei prezzi del giugno 2021.

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Ebbene in 4 anni, dal giugno 2021 al giugno 2025, a fronte di un'inflazione generale del 17,8%, ci sono alcune voci che sono più che raddoppiate di prezzo. In testa i voli europei che rispetto a giugno del 2021 decollano del 156,5%; medaglia d'argento per quelli nazionali, che se sono volati su giugno 2024 del 38,7%, rispetto a 4 anni fa si impennano addirittura del 124,9%. Sul gradino più basso del podio l'olio di oliva che ora costa il 59,5% in più.