Negli ultimi mesi è tornato al centro del dibattito politico e parlamentare il tema della riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario. Tutto prende le mosse dalla proposta di legge A.C. 2067 che mira a favorire Ccnl (Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro) che consentano di ridurre l'orario settimanale fino a 32 ore, anche distribuite su quattro giorni, mantenendo inalterata la retribuzione. Si tratta di un modello già oggetto di sperimentazione, con esiti positivi, in diversi Paesi europei e in alcune grandi imprese italiane che la proposta vorrebbe istituzionalizzare.
Settimana corta, a chi conviene davvero? Pro e contro della proposta di legge: il nodo turni e l’«intensità» del lavoro
Il disegno di legge è all'esame della Camera. Se approvato, potrebbe trasformare un'esperienza aziendale volontaria in un quadro normativo nazionale, incentivando ma non imponendo la riduzione dell'orario









