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Ultimo aggiornamento: 11:43
Evitare week end lunghi. Ergo: lavorare anche il lunedì e il venerdì e votare il martedì mattina e il giovedì pomeriggio per approvare i provvedimenti in tempo per l’aula. Il trolley e i fine settimana possono aspettare. È questo il senso di una lettera, che sa tanto di richiamo, che martedì il presidente del Senato Ignazio La Russa ha mandato ai presidenti di commissione di centrodestra di Palazzo Madama.
Nel testo della missiva, che Il Fatto ha potuto leggere, si chiede ai senatori di lavorare di più, durante tutto l’arco della settimana, per evitare i “ritardi registrati” per l’esame dei provvedimenti in assemblea. La premessa di La Russa è quella di “richiamare” l’attenzione dei dieci presidenti di commissione – tutti di maggioranza – sul fatto che i lavori approvati dalla conferenza dei capigruppo (che stabilisce il calendario dell’aula) possano “svilupparsi in modo ordinato in un arco temporale più ampio rispetto al passato”.
Il problema, continua il presidente del Senato, è che in queste settimane si “sono registrati ritardi” nell’approvazione dei provvedimenti nelle commissioni parlamentari e quindi nell’approdo in aula. Questo, scrive La Russa, “a causa dell’iter rallentato presso le commissioni anche a prescindere dalle tempistiche dovute alle istruttorie di competenza del governo o relative alle coperture finanziarie”. In questo caso il presidente del Senato si riferisce ai pareri in ritardo che arrivano dai ministeri su emendamenti e provvedimenti che spesso rallentano l’iter di decreti o disegni di legge.








