E' quindi partito l’inseguimento da parte degli altri due militari, con Valentini al volante della Renault. Coadiuvati da un'altra gazzella della Polizia, i carabinieri hanno tenuto il passo dei fuggitivi e, dopo un breve tallonamento ed affiancamento l’autista della Fiat ha speronato la Renault, perdendo il controllo dell’auto e andando a sbattere contro il guardrail. La vicenda si è conclusa con lesioni guaribili in 7 giorni per Valentini e in 10 per Meco, mentre Diglaudi, il 54enne passeggero, è stato sbalzato fuori dall’abitacolo, trasportato in elicottero all’ospedale Torrette di Ancona, dove è stato ricoverato con lesioni (ad un polmone) personali guaribili in 50 giorni. Nel corso della perquisizione della Fiat è inoltre emersa la presenza di monili in oro. Alla fine i due sono stati denunciati con le accuse di violenza e resistenza a un pubblico ufficiale, lesioni personali e ricettazione, con il sospetto che gli oggetti ritrovati siano la refurtiva di un furto andato in scena a Teramo. E' proprio qui che arriva il colpo di scena, contenuto nel decreto di convalida di sequestro del veicolo coinvolto nell’incidente firmato dalla pm Mara Flaiani del tribunale di Ascoli. Sia Valentini, l’appuntato dei carabinieri, che Cena Belletti, il 31enne autore dello speronamento, sono stati indagati per le lesioni colpose causate a Diglaudi. Soltanto che Valentini è indagato anche per altro.