Milano, 25 lug. (askanews) – Un bilancio che non dà risposte sulle liste d’attesa in sanità e sulle 23mila case sfitte delle Aler lombarde ma che invece distribuisce piccoli contributi per altrettanto piccoli interventi su 115 comuni scelti a propria discrezione dai consiglieri di maggioranza. È questo il giudizio del Partito Democratico, che dopo oltre ottomila emendamenti firmati da tutte le opposizioni, messi sul tavolo per costringere la maggioranza e la giunta regionale della Lombardia al confronto, e una dura e lunga trattativa, rivendica alcuni risultati, di concerto con le altre opposizioni, a partire dalla creazione di un fondo sostegno affitti regionale con un primo finanziamento di 2,5 milioni di euro.
“Siamo orgogliosi di avere ottenuto, lottando, una prima risposta su un tema fondamentale come quello dell’abitare – dichiara Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd -. Abbiamo contribuito a introdurre uno strumento importante per le persone che non hanno i requisiti per chiedere la casa popolare ma che non riescono a pagare l’affitto. Tentiamo così anche di sanare, almeno in Lombardia, il gravissimo azzeramento del fondo sostegno affitti nazionale da parte del governo Meloni. Rimane però un bilancio che non dà le risposte che avremmo voluto sulle liste d’attesa in sanità, sullo scandalo delle 23mila case popolari sfitte e sul lavoro, che deve essere sicuro e pagato in modo equo. Negativo anche sul fronte del trasporto pubblico, che è privo delle risorse necessarie”.










