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Il 25 luglio del 2000 ci fu il primo e unico incidente mortale nella storia del Concorde, il solo aereo passeggeri supersonico usato su larga scala: quell’incidente di 25 anni fa segnò la fine di un’epoca per l’aviazione. 90 secondi dopo il decollo dall’aeroporto di Parigi Charles de Gaulle il volo Air France 4590 si schiantò a terra, causando la morte di tutte le 109 persone a bordo e di 4 che lavoravano nell’hotel su cui precipitò l’aereo. Da quel momento i voli supersonici per i passeggeri, che nel quarto di secolo precedente avevano permesso di dimezzare i tempi dei viaggi di affari fra Europa e Stati Uniti, ma soprattutto avevano rappresentato una nuova idea di aviazione civile, non furono più come prima.

I voli di linea dei Concorde iniziarono nel 1976, e per i successivi 27 anni questi aerei, col loro design peculiare e innovativo e la loro velocità, divennero un simbolo dell’aviazione del periodo, nonostante il loro costo elevatissimo li rendesse inaccessibili ai più. Era un momento in cui si erano ormai diffusi i jet e in cui volare non aveva più i costi proibitivi degli anni precedenti, ma in cui i viaggi in aereo avevano ancora una patina di fascino e di lusso. La loro dismissione coincise da una parte con il periodo seguente agli attacchi dell’11 settembre del 2001, che resero l’idea dei viaggi aerei meno sicura e cambiarono molte cose attorno a essi, e dall’altra con il successo delle compagnie low-cost, che hanno reso più accessibile, ma anche più ordinaria, l’esperienza del volo.