di
Leonard Berberi
Lo schianto del 29 dicembre 2024 con 179 vittime. Il velivolo si è scontrato con alcuni volatili che sono finiti dentro i motori. Ma invece di spegnere quello fuori uso, i piloti hanno tolto il carburante all’altro, ancora in funzione
Il 29 dicembre 2024, poco prima dell’atterraggio di emergenza richiesto dopo l’impatto con gli uccelli in fase di discesa, i piloti del volo Jeju Air hanno spento il motore meno danneggiato dei due, privando il Boeing 737 della spinta necessaria e dell’energia per far scendere i carrelli. Il velivolo, che ha toccato la pista dell’aeroporto di Muan andando poi a sbattere contro un muretto in fondo, è diventato una palla di fuoco: 179 delle 181 persone a bordo — tra passeggeri e membri dell’equipaggio — hanno perso la vita in quello che stato uno dei peggiori incidenti aerei del Paese.
Il nuovo aggiornamentoQuesti risultati sono stati anticipati ai parenti delle vittime nei giorni scorsi che, arrabbiati, hanno fatto saltare la conferenza stampa. Ma sono contenuti in un nuovo rapporto preliminare — in attesa di quello finale, atteso non prima di fine anno — che cita «prove evidenti». La notizia, anticipata dai media sudcoreani, viene confermata al Corriere da fonti occidentali a conoscenza del documento. Araib, il comitato d’indagine della Corea del Sud sugli incidenti aerei e ferroviari — responsabile dell’inchiesta — non ha risposto alle domande inviate via e-mail.









