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A fine giugno il presidente della Puglia Michele Emiliano, del Partito Democratico, ha ricevuto una prestigiosa nomina nella Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli, che gestisce il teatro di Bari. Di fatto, Emiliano si è dato da solo questo incarico, e per questo in Puglia se ne sta discutendo molto, anche perché lo ha fatto quando mancano pochi mesi alla fine del suo mandato: in autunno ci saranno le elezioni regionali ed Emiliano non può più ricandidarsi come presidente. Lui punta comunque a farsi eleggere come consigliere, conservando quindi un ruolo politico di rilievo.

L’opposizione di centrodestra sta sfruttando l’occasione per attaccare Emiliano, accusandolo di eccessivo personalismo. Secondo Lega e Fratelli d’Italia la nomina sarebbe incompatibile con la carica di presidente regionale, e su questo il ministero della Cultura ha chiesto una verifica all’ANAC, l’autorità che in Italia si occupa di anticorruzione; l’ANAC fa sapere che non ha ancora aperto un’indagine, come avevano scritto invece alcuni giornali, ma sta facendo verifiche per capire se sia il caso di farlo.

Come le altre fondazioni lirico-sinfoniche italiane, la Fondazione Petruzzelli è un soggetto privato con un proprio regolamento che ha ampia autonomia, e che nei fatti è equiparata a enti pubblici per via del suo contributo culturale alla società. I fondatori pubblici sono lo stato, la regione Puglia, la provincia e il comune di Bari. Ciascun fondatore stanzia ogni anno una certa somma di denaro per sostenere l’attività dei teatri di Bari.