Tra oggi e domani il neo governatore della Puglia Antonio Decaro dovrebbe annunciare la nuova giunta regionale. Ma nelle ultime ore sta ballando la poltrona di Michele Emiliano, fino a ieri dato per certo come assessore alle crisi industriali. Nel suo entourage sono preoccupati, mentre dalle parti di Decaro non vola una mosca. Ieri i due si sono visti per provare a trovare un accordo. Non è un mistero che il presidente appena proclamato non vorrebbe avere accanto una figura così ingombrante, tanto da oscurarlo. Il problema è che a imporre a Decaro l’assessorato per Emiliano è stata Elly Schlein in persona. In cambio del ritiro della candidatura. Ma il problema è proprio questo: «Come faccio a spiegare che ho dato un assessorato a Emiliano, dopo che non l’ho voluto in lista?», è ciò che si chiede Decaro in queste ore.
È stato lui a promettere ai pugliesi discontinuità rispetto al passato, e la presenza in giunta dell’ex presidente smonterebbe tutta la linea. Rendendo Decaro succube sia di Emiliano e i suoi, che di Schlein e tutto il Pd. L’alternativa è che l’ex governatore pm venga richiamato in magistratura, per poi rientrare in politica nel 2027 al Parlamento. Ma Decaro questa scelta dovrà spiegarla anche, e soprattutto, ai cittadini di Taranto.











