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Ultimo aggiornamento: 20:05

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Michele Emiliano non potrà fare il consulente di Antonio Decaro in Regione Puglia. Nell’ultima puntata di una saga surreale, la Terza Commissione del Consiglio superiore della magistratura ha respinto di nuovo la richiesta del governatore di nominare il suo predecessore come “incaricato speciale” sul dossier Ilva, una bocciatura che equivale al tramonto definitivo di questa ipotesi. Non sono bastati i vari “aggiustamenti” dell’istanza, tra cui, da ultimo, il cambio di inquadramento da lavoro dipendente a co.co.co.: la commissione all’unanimità ha ritenuto che un magistrato, quale tuttora è Emiliano, non possa svolgere un incarico essenzialmente amministrativo e gestionale, anche perché non esistono precedenti in questo senso. Si tratta del terzo diniego formale arrivato dal Csm a Decaro, che cercava una soluzione per garantire un posto al suo padrino politico in attesa di una candidatura in Parlamento, senza però farlo entrare in giunta, dove la sua figura sarebbe eccessivamente ingombrante (Decaro stesso, d’altra parte, aveva messo il veto alla corsa di Emiliano per il Consiglio regionale).