E' ricoverato nel reparto malattie tropicali dell'ospedale Spallanzani di Roma, il 31enne di Aprilia che ha contratto il West Nile virus dopo essere stato punto da una zanzara nei giorni scorsi. Un calvario per il giovane iniziato qualche giorno fa quando ha avuto episodi di vomito e febbre. Si è recato prima al pronto soccorso della clinica apriliana, poi all'ospedale dei Castelli, ma è stato solo al Campus Biomedico che alla fine è stato attivato il protocollo per il virus del Nilo occidentale avviando tutte le indagini del caso. E' stato così disposto il ricovero allo Spallanzani e le analisi. Il 31enne però nel frattempo è peggiorato, ora è in condizioni serie.
«Il prelievo carico spinale - spiega la sorella Federica - ha confermato una meningo encefalite causata dalla puntura della West Nile. Dobbiamo ora aspettare e sperare che si riprenda presto - aggiunge preoccupata - non c'è una vera e propria cura, mio fratello è un atleta. Si allena ad Anzio da anni, in piscina, è sano come un pesce, alto 210 centimetri, non ha mai avuto problemi. Per noi è un duro colpo. Attendiamo risposte positive dallo Spallanzani».
La Asl di Latina nel frattempo ha attivato il tracciamento degli spostamenti compiuti dal giovane per tentare di capire come sia avvenuto il contagio. «Non è cosa semplice purtroppo - racconta ancora Federica - mio fratello lavora a Cisterna, vive ad Aprilia e va ad Anzio spesso per gli allenamenti. Dunque ci sono degli elementi da prendere in considerazione, ma bisogna lavoraci su. Al pronto soccorso di Aprilia e a quello dei Castelli - racconta - era stato dimesso con una diagnosi di gastroenterite, per fortuna siamo andati subito al Campus Biomedico, i medici dopo aver appreso che venivamo dalla provincia di Latina si sono subito insospettiti. E' stato terribile. Ora siamo tutti in apprensione per le sue sorti. Un'attesa tremenda, difficile da gestire».
















