PADOVA - Una bimba di tre anni è rimasta ricoverata una settimana all'Azienda Ospedale Università di Padova a causa del virus West Nile, a seguito di una puntura di una zanzara infetta. La piccola è giunta in ospedale a fine agosto con gravi sintomi neurologici, ma grazie alle cure degli specialisti, ora sta bene. Si tratta di uno dei rari casi d'infezione nei bambini, visto che in genere la malattia si manifesta in anziani e persone fragili.

Il caso è emerso ieri, durante l'inaugurazione del villaggio Dì Salute in Prato della Valle, in occasione del bilancio delle febbri estive tracciato dal direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'Ulss 6, Luca Sbrogiò. «Quest'anno abbiamo avuto una bambina di circa tre anni che ha sviluppato una forma neurologica importante legata al West Nile. Questo episodio ci ricorda come, anche se il calo dei numeri è positivo, il rischio sia generale e la prevenzione sia un dovere di tutti».

La bimba - residente nella Bassa Padovana - a fine agosto mostrava febbre alta, tremori, forte mal di testa, confusione e diplopia (visione doppia). Presa in carico dal personale medico, è poi emersa la diagnosi. «Fa ancora caldo e le alte temperature continuano a favorire la diffusione delle patologie derivanti dalle punture di questi insetti: è necessario tenere alta l'attenzione» commenta Sbrogiò.