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Faida con la Cambogia fra le due dinastie al potere. Una parola diventa caso politico

All'alba di ieri, nei pressi del tempio conteso di Ta Moan Thom, lungo il confine tra Thailandia e Cambogia, è esplosa una delle peggiori crisi militari che abbiano mai coinvolto i due Paesi negli ultimi 10 anni. Fonti ufficiali thailandesi, parlano di almeno 12 persone - tra cui 11 civili, compreso un bambino - morte a causa dei bombardamenti dell'artiglieria cambogiana. Altre 31 sono rimaste ferite e oltre 40mila persone evacuate. Al momento non si conoscono dati su eventuali morti o feriti in Cambogia.

Secondo Bangkok, l'esercito di Phnom Penh ha prima inviato droni da ricognizione oltre il confine, poi ha schierato truppe armate nei pressi di una base militare thailandese, aprendo per primo il fuoco. Poco dopo ha fatto uso anche di artiglieria pesante, tra cui lanciarazzi multipli BM-21, che hanno colpito obiettivi civili: una stazione di servizio, abitazioni private e un ospedale nella provincia di Surin. In risposta, l'aeronautica thailandese ha fatto decollare sei caccia F-16, bombardando due installazioni militari oltre il confine. La Thailandia denuncia un "attacco deliberato contro la popolazione civile", mentre la Cambogia parla di "reazione legittima a un'aggressione".