Indennizzi, risoluzioni, fideiussioni. Il caos milanese, che sta avendo in questi giorni l’ennesima puntata della sua lunga vicenda giudiziaria, mette a dura prova anche i rimedi legali a disposizione dei cittadini che hanno comprato una casa nel capoluogo lombardo e che la aspettano da anni. Con un’avvertenza: in un mercato che corre a ritmi di crescita forsennati, molti degli acquirenti, più che risarcimenti, oggi vorrebbero solo la consegna di immobili che, con prezzi aggiornati, costerebbero molto di più. Una consegna che appare, però, sempre più difficile.
I promissari acquirenti
Il problema più frequente è quello dei cosiddetti “promissari acquirenti”, cioè di chi ha sottoscritto un preliminare di acquisto, versando un anticipo molto consistente, e si trova ora di fronte a un cantiere fermo o che, comunque, non avanza alla velocità promessa.
A fare ordine tra gli scenari e i possibili rimedi c’è Raffaello Stendardi, avvocato e consulente di Assoedilizia, l’associazione milanese della proprietà edilizia. Che spiega, anzitutto, come i ritardi «portano in base a quello che viene stabilito nei contratti al pagamento di penali; si tratta di una prima conseguenza di quello che sta accadendo a Milano».







