Mancanza di respiro, stanchezza, vertigini, palpitazioni. Non è certo facile pensare subito sulla scorta di questi segni e sintomi ad una stenosi della valvola aortica (che non consente il normale passaggio del sangue alla grande arteria da cui si dipartono i rami per tutto l’organismo) o magari a patologie della valvola mitralica o della tricuspide. Purtroppo, solo esami specifici possono confermare il quadro e così magari capita di riconoscere questi ed altri difetti valvolari solo quanto hanno già creato problemi particolarmente seri per il cuore. ora però l’Intelligenza artificiale potrebbe sparigliare i giochi. E consentire non solo una diagnosi precoce, ma anche di definire chi negli anni a venire sarà più esposto a problemi delle valvole cardiache, senza nemmeno ricorrere all’ecocardiografia. Come? Semplicemente considerando l’elettrocardiogramma, ovvero un esame a basso costo e per nulla invasivo.

La rivoluzione, che potrebbe consentire di giocare d’anticipo su condizioni come lo scompenso cardiaco di origine valvolare, viene prospettata da una ricerca presentata sull’European Heart Journal (primo nome Yixiu Liang) da un team di studiosi dell'Imperial College di Londra e dell'Imperial College Healthcare NHS Trust. E si basa sull’Intelligenza artificiale, grazie ad un algoritmo su misura.