Fino a un anno fa, il presidente di NewPrinces Angelo Mastrolia ripeteva spesso che l’obiettivo del gruppo al 2030 era raggiungere i 5 miliardi di ricavi. Con l’acquisizione di Carrefour Italia annunciata ieri – operazione da 1 miliardo di euro con closing a settembre – il giro d’affari arriverà a 6,9 miliardi. Nel 2025. «Il nuovo obiettivo al 2030 sarà 10 miliardi di fatturato», dice il manager pochi minuti dopo l’annuncio. Nel 2019 Newlat fatturava 320 milioni, diventati 2,8 miliardi nel 2024 sulla spinta dell’inglobamento di Princes Limited. Questo però sembra l’anno di una seconda svolta. L’intesa su Carrefour Italia – advisor finanziari Rothschild, per Carrefour, e Bnp Paribas per New Princes, advisor legali BonelliErede e Legance – si aggiunge alla messa in pancia negli scorsi mesi di Diageo e Plasmon.

Perché rilevare adesso Carrefour Italia?

«Crediamo nell’integrare la supply chain su modelli di business diversi. Pensiamo a Luxottica. Trent’anni fa era un grande produttore di occhiali, poi ha deciso di cambiare strategia e di iniziare a comprare i punti vendita. Oggi è un produttore di occhiali, ma è soprattutto un modello integrato: realizza il prodotto e lo porta sul mercato. Con le differenze legate ai settori, noi vogliamo fare lo stesso: offrire l’esperienza. Questo aiuta a capire le necessità del mercato, migliorare l’assortimento a conoscere l’intero processo».