Da "Il ritorno di Casanova" di Gabriele Salvatores al cortometraggio "Le Mythe Dior" di Matteo Garrone, da "Che Dio ci aiuti" a "Costanza", da "Doc - Nelle tue Mani" a "Cuori" dove la rivedremo in autunno.

Bianca Panconi, giovane e promettente attrice e modella della Gen Z, illumina Giffoni di una grazia speciale. "Sono stata molto fortunata per i ruoli per cui sono stata scelta e per i registi e gli attori con cui ho lavorato finora". E tra i sogni nel cassetto non nasconde di desiderare di tornare a lavorare con Garrone e di fare un film con Tim Burton. "Lo adoro, so che domani sarà qui a Giffoni e verrò assolutamente a sentire le sue parole ai ragazzi".

Della "grande" esperienza con Salvatores dice: "È stato bellissimo, perché lui è proprio un maestro e tutto ciò che diceva per me erano consigli enormi. Mi è stato utilissimo vedere anche il rapporto che aveva con Fabrizio Bentivoglio, visto che si conoscono da una vita e lavorano sempre assieme, c'era proprio un gioco di squadra incredibile e per me sono stati importantissimi e fondamentali anche per lo sviluppo del personaggio. Guidata da loro, devo dire - ammette - è stato quasi semplice, perché sapevi che ti potevi proprio fidare di quello che ti dicevano e che stava succedendo". Parlando di Garrone spiega: "Nel corto di Dior ho sperimentato la possibilità di essere un albero e di non essere un albero da solo, ma con un compagno albero. È stato magico, perché secondo me Matteo Garrone fa proprio magia. Sì, sembrava di essere all'interno di un luogo incantato". Tra le sue attrici di riferimento cita Valentina Bellè, "bravissima, studia tantissimo e l'ammiro molto. All'estero sono una grande fan di Cate Blanchett".