Cinque giovani sono stati fermati oggi dalla polizia, tra il Veneto e i Lazio, perché ritenuti responsabili della rissa con coltelli e cocci di bottiglia in cui domenica scorsa, a Rovigo, è rimasto ucciso il giovane tunisino Amine Gara, mentre un suo connazionale era rimasto ferito.

I provvedimenti, eseguiti dalle squadre mobili di Rovigo, Chieti e Latina, sono stati disposti dal procuratore della Repubblica di Rovigo, Manuela Fasolato. Solo uno dei 5 è accusato di omicidio aggravato premeditato, per aver colpito Gara al collo con un coccio di bottiglia, che ha causato uno choc emorragico.