BELLUNO - «I twisted her arm». È di poche parole, l'avvocato Christopher Marinello, tra gli artefici – insieme ai Carabinieri - della complicata trattativa che ha riportato a Belluno la “Madonna con Bambino”, tempera su tavola attribuita ad Antonio Solario (scuola veneziana del tardo Quattrocento), trafugata dal museo civico 52 anni fa e di cui si erano perse le tracce fino al 2017. In inglese l'espressione significa letteralmente “le ho storto il braccio”. Ma è un modo di dire che viene utilizzato per indicare che qualcuno ha fatto un ottimo lavoro nel convincere una persona a fare qualcosa che non voleva fare. L'opera di convincimento – in questo caso – è quella di Marinello. E la persona che ha fatto qualcosa che non voleva fare è Barbara de Dozsa.

La baronessa alla fine ha ceduto. Aveva un dipinto di grande valore nel suo castello del Norfolk (contea non distante da Cambridge), ma evidentemente non era legata affettivamente. Altrimenti, perché cercare di venderlo? È stato quello il momento in cui il quadro rubato nel 1973 è tornato alla luce. Ed è lì che è cominciato il lavoro dei Carabinieri per riportare in patria l'opera d'arte. Anche con il contributo dell'avvocato Marinello, che ha evidentemente seguito una precisa strategia di azioni condivise con i Carabinieri che, nel frattempo, gestivano dall'Italia tutte le manovre, affinché nessun dettaglio della complessa operazione potesse sfuggire, analizzando passo dopo passo ogni step della delicata trattativa.