HomeAscoliCronacaTondo su rame attribuito a RaffaelloUna ‘Madonna col Bambino’ custodita a palazzo Palmaroli di Montalto oggetto degli studi degli esperti‘Madonna col Bambino’, battezzata ‘Madonna Palmaroli’, opera attribuita a Raffaello Sanzio al termine di un lungo lavoro di analisiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciMontalto (Ascoli), 31 maggio 2026 – Un tondo su rame, custodito per decenni lontano dai riflettori, arriva al centro del dibattito internazionale sulla storia dell’arte partendo dall’ascolano che si fa custode di un’opera d’arte unica al mondo. Stiamo parlando di una ‘Madonna col Bambino’, battezzata ‘Madonna Palmaroli’, opera attribuita a Raffaello Sanzio al termine di un lungo lavoro di analisi scientifiche, diagnostiche e storico documentarie che, per oltre due anni, ha coinvolto studiosi e laboratori indipendenti. Una proposta attributiva destinata ad incidere sul catalogo del maestro urbinate e, soprattutto, a restituire alla ricerca un’opera rimasta finora fuori dalla letteratura artistica consolidata.
La storia del dipinto inizia negli anni Ottanta, quando un antiquario dell’Ascolano acquistò gli arredi di Palazzo Palmaroli, a Montalto delle Marche. Tra gli oggetti di pregio anche un tondo in rame di 17 centimetri, raffigurante la Madonna col Bambino. Da quell’opera, è partito un percorso di studi che ha progressivamente raccolto elementi convergenti sulla mano di Raffaello. Le indagini hanno coinvolto laboratori indipendenti tra Toscana e Veneto, con controlli incrociati sui rispettivi esami. Gli studiosi, spiegano che i risultati hanno restituito piena compatibilità con Raffaello. Il supporto in rame è stato datato tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, i pigmenti utilizzati sono risultati rigorosamente rinascimentali, compreso il prezioso blu ottenuto da lapislazzuli provenienti dall’Afghanistan, materiale all’epoca di valore superiore all’oro. Decisivo il riconoscimento del disegno preparatorio e della tecnica a spolvero, ritenuti compatibili con la pratica raffaellesca, tali da escludere attività dilettantistica o copie tarde. Tutti gli esami sono stati validati da Lorenzo Bellucci, che ha redatto una perizia formale di attribuzione a Raffaello.











