Le malattie reumatiche sono un problema di sanità pubblica di rilevanza crescente per il loro impatto epidemiologico e per le gravi ripercussioni sulla qualità di vita dei pazienti, che si traducono in un onere economico significativo per il sistema di welfare. Individuare in modo accurato e tempestivo i segni precoci di queste patologie è una priorità assoluta per il reumatologo. L’obiettivo è intercettare la malattia nella sua fase iniziale o addirittura preclinica, riconoscendo quei fattori predittivi di progressione, non ancora manifesti ma già presenti, che permettono di intervenire prima che la malattia reumatica sia clinicamente espressa. Solo attraverso strategie terapeutiche tempestive e mirate è possibile modificare il decorso della malattia e prevenire i danni irreversibili alle articolazioni e ad altri organi.

Il ruolo della risonanza magnetica per una diagnosi corretta

Oggi, le tecniche di imaging offrono un contributo decisivo per una corretta diagnosi e valutazione delle malattie infiammatorie articolari come l’artrite reumatoide e le spondiloartriti. In particolare, la risonanza magnetica (RM) è una preziosa alleata dello specialista nella diagnosi differenziale, in quanto consente di riconoscere con accuratezza la distribuzione delle lesioni e le alterazioni infiammatorie in corso - sinovite, versamento articolare, edema osseo, entesite -, che identificano l’una o l’altra patologia e spiegano il dolore avvertito dal paziente. Nelle spondiloartriti, ci sono robuste evidenze che dimostrano come l’impiego della RM possa ridurre drasticamente i tempi di diagnosi, portandoli da anni a pochi mesi. Inoltre, l’elevata sensibilità, specificità e accuratezza della metodica si rivelano cruciali a scopo predittivo: un paziente su quattro con artrite reumatoide mostra, già in fase preclinica, un coinvolgimento dell’articolazione a livello del rachide cervicale che può evolvere in una patologia midollare potenzialmente grave, sulla quale è invece possibile intervenire precocemente, se individuata in stadio iniziale tramite imaging.