VENEZIA - È un no deciso quello affermato dal presidente del Veneto Luca Zaia contro la decisione Ue di tagliare il 20% dei fondi destinati alla Pac, la Politica agricola comune. «Il taglio del 20% dei fondi destinati alla Pac proposto dalla Commissione Europea è un attacco all'agricoltura italiana e in particolare a quella veneta, fatta di imprese vere, di giovani che credono nella terra, di donne che innovano, di famiglie che presidiano i territori - dice Luca Zaia in una nota -. È una manovra miope e pericolosa, che disconosce il valore strategico del cibo, della sostenibilità, della sicurezza alimentare e della tipicità. Il Veneto non starà a guardare, reagiremo».

Zaia: «In Veneto l'agricoltura è identità»

«Il Veneto è ai vertici dell'agricoltura italiana per valore, con 61.582 aziende attive e 350 prodotti tipici riconosciuti - ricorda Zaia -. Ma soprattutto è una regione viva, dove l'agricoltura è identità. Qui ci sono 3.601 imprese agricole guidate da under 35, pari al 7,2% del totale nazionale, il dato più alto del Nord. Tagliare loro le gambe riducendo l'aiuto della Pac significa spegnere il futuro della vera agricoltura europea».

Secondo Zaia, la creazione di un fondo unico per agricoltura e coesione «è un modello pensato per un'Europa senz'anima agricola, che favorisce chi non ha un'agricoltura storica e deve inventarsela. Territori estensivi, senza qualità né storia. Ma l'Italia e le nostre regioni sono un unicum mondiale per qualità, biodiversità e legame con il territorio. L'Europa lo deve capire. Sostengo con convinzione l'appello al Parlamento europeo affinché respinga questa impostazione. Difendere la Pac significa difendere tutto questo. È una battaglia di civiltà e la combatteremo fino in fondo», conclude la nota del presidente del Veneto.