POSSAGNO - Antonio Canova regala un altro tesoro ai suoi estimatori, ma in particolar modo ai suoi compaesani. È stato rinvenuto a Possagno il più antico testamento conosciuto dello scultore risalente al 1799: un ritrovamento di grande importanza storica che permette di ricostruire le volontà dell’artista nel tempo e, d’altro canto, di apprezzarne ancora una volta la grande generosità nei confronti del suo territorio. Il rinvenimento del documento compiuto dallo studioso Marcello Cavarzan, è stato annunciato ieri in un incontro al quale hanno partecipato Comune, la parrocchia di Possagno, la Fondazione Canova e l’Opera del Tempio Canoviano. In questo atto si trovano disposizioni per la creazione di una biblioteca artistica e una scuola d’arte, nonché il lascito di molte sostanze alla comunità e la concessione di doti nuziali a giovani spose possagnesi. «Il Comune manifesta ancora una volta la sua grande riconoscenza a Canova, che ha sempre dimostrato la volontà di dare tanto al suo paese, e questo primo testamento ne è l’ennesima prova – ha dichiara il primo cittadino, Valerio Favero – Abbiamo oggi l’occasione per conoscere un lato più intimo e personale dell’artista tramite un documento inedito e preziosissimo». Un ritrovamento casuale, fortuito. Non è stato il risultato di campagne di ricerca o di analisi mirate e strutturate, anche perché dell’esistenza di questo testamento, fino a qualche mese fa, nessuno era a conoscenza.
Antonio Canova voleva donare tutto ai poveri e al paese: la scoperta del 'nuovo' testamento
POSSAGNO - Antonio Canova regala un altro tesoro ai suoi estimatori, ma in particolar modo ai suoi compaesani. È stato rinvenuto a Possagno il più antico testamento conosciuto dello...






