Com’è una gara dove si corre sull’acqua, ma quasi non si sente il rumore?È silenziosa, velocissima e spettacolare. È il futuro della nautica che si mette in mostra tra le boe di un circuito breve, con barche che non galleggiano, ma volano. Succede alla Marina di Verbella, sul Lago Maggiore, dove ha fatto tappa la E1 Series, il primo campionato mondiale di motonautica completamente elettrica.Le protagoniste si chiamano RaceBird, imbarcazioni da 7,5 metri costruite in fibra di carbonio dalla Seabird, alimentate da una batteria da 35 kWh e capaci, grazie ai foil attivi, di sollevarsi letteralmente sulla superficie. “Il principio è semplice: meno acqua tocchi, più vai veloce”, spiega a Wired Nicolangelo Piscitelli, uno dei tecnici della SeaBird, l’azienda che fornisce le barche al campionato. “Il foil posteriore regola l’inclinazione, quelli laterali permettono il volo. Tutto il resto è nelle mani del pilota”.Il paddock E1 Series: tecnologia, colori e silenzio prima della sfida alla Marina di Verbella.
Matteo Dall'AvaIl pilota e gli equipaggiIl pilota, in questo caso, si chiama Tom Chiappe, francese di Rouen e figlio d’arte. “Mio padre è stato tre volte campione del mondo di Formula 1 motonautica (F1H2O)”, racconta. “Io ho cominciato col karting a cinque anni, poi a sedici ho firmato il mio primo contratto professionale per correre in F4 sull’acqua”. Da allora, non ha più smesso. “A differenza dell’asfalto, sull’acqua ogni giro è diverso. Devi anticipare le onde, leggere il vento, interpretare i vuoti. Guidare una barca elettrica su foil è una danza: serve sensibilità, equilibrio e una squadra capace di tradurre ogni dato in una reazione”.Un campionato, insomma, dove la sensibilità conta quanto la potenza. Non a caso, gli equipaggi sono misti: ogni team alterna in gara un pilota uomo e una donna. E secondo l’ingegnere SeaBird, “le donne vanno più forte. Questione di equilibrio, forse, o di istinto”. Il regolamento prevede un sistema a eliminazione diretta – uno contro uno – su tracciati corti e veloci, dove la strategia si gioca sul filo dei secondi e su un bottone chiamato Boost: venti secondi di potenza extra da gestire a piacimento. Usalo troppo presto e sei un bersaglio. Troppo tardi e non serve più.Il tracciato delle E1 Series davanti alla Marina di Verbella sul Lago Maggiore.






